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2011 – LA FAVOLA CONTINUA

Vincere non è facile, confermarsi è ancora più difficile: dopo la retrocessione del 2010 la Pibe de Oro, immediatamente, rivinse un campionato ancora più complicato per la presenza di squadre ed ambienti molto ostici ed ostili. Mentre la vittoria del 2009 fu la conseguenza di una superiorità disarmante, il campionato del 2011 si rivelo molto più difficile e complicato, ma il gusto dolce della vittoria, a maggio, con un turno di anticipo, fu bello alla stessa maniera. Anche in questo caso non vogliamo togliere spazio ai protagonisti del successo con i loro meravigliosi ricordi:

Terenzi Massimiliano (Mamo per tutti) “Della squadra del 2011 ero il capitano, e questo mi dava ancora più responsabilità per tornare a vincere; ora sapevamo come si faceva, ma sapevamo anche che era complicato, molto complicato, visto l’inizio con qualche problema gestionale. Ma la splendida cavalcata cominciata con il pareggio a Torbellamonaca contro la squadra locale, allora prima in classifica, con uno dei gol più belli della storia della Pibe di Gianmarco, fu decisamente meravigliosa, con vittorie impensabili in campi complicati, con un gruppo meravigliosamente unito che era pronto a fare fronte comune contro ogni avversità. Ripetemmo il successo di due anni prima e le sensazioni, ancora una volta, furono meravigliose e riempiono le mie giornate ancora oggi.”

Dell’Armi Luca (Luchetta). “Io ho vinto 2 campionati, il primo è stato quello più bello, avevamo una squadra talmente forte che potevamo vincere anche non allenandoci; il secondo fu una sorpresa, non sembrava che potessimo vincere e quindi fu ancora più bello. A distanza di tanti anni il ricordo di questi successi è ancora indelebile, soprattutto ora che ho smesso e che, qualche volta, la domenica mattina è tranquilla e noiosa mi ricordo con piacere l’alzarsi presto ed andare al campo per giocare e…vincere.”

Stella Simone “Ho un bellissimo ricordo, arrivai qui con l’obiettivo di vincere e dopo qualche difficoltà iniziale ci riuscimmo. Ricordo un meraviglioso gruppo, grandi persone e personaggi e, soprattutto, un grande Gianmarco Agostinelli che ci ha trascinato alla vittoria con le sue giocate. Il ricordo più bello, tra i tanti, fu la partita giocata ad Artena, interminabile visto che l’arbitro non fischiava mai, che sancì il trionfo nel campionato, tra l’altro il mio primo vero campionato vinto.”

Luca Conti: “Io ero uno dei nuovi, portato dal vecchio allenatore ma mi integrai benissimo con i nuovi compagni e scelsi di restare con la società piuttosto che andare via con l’allenatore dimissionario. Mai scelta fu più felice, visto che mi trovai con dei ragazzi meravigliosi e molto forti, tra cui il mio preferito ad ogni livello, il compianto Gianmarco Agostinelli. Il ricordo che mi rimase più impresso fu nella partita a Monteporzio, dove, giocando sulla fascia, sentii il loro allenatore che diceva ai giocatori di marcare bene il numero 9 che era forte (Agostinelli ndr) e, neanche il tempo di iniziare, ed eravamo già 1-0 per noi per merito del numero 9 ovviamente.”

Pullerà Marco: “Ricordo di una squadra e dei compagni che lottavano tutti nella stessa direzione, anche perché chi remava contro veniva automaticamente escluso dal gruppo. Dei miei compagni di allora il ricordo maggiore non può che essere Gianmarco, sia dal punto di vista tecnico, come non ricordare il gol a Colleferro dove scartò mezza squadra o a Torbellamonaca con un meraviglioso pallonetto ancora presente su Youtube, sia perché era mio vero amico. Ma Ferro, Brugnoli, Sgrigna e tanti altri sono nel mio cuore. Il flash, il ricordo più nitido rimane quello di Artena, quegli interminabili minuti finali dove, dopo qualche brivido, riuscimmo ad arrivare a bere alla fontanella come si suol dire”.

Rovere Mirko: “io credo (a giusta ragione ndr) di essere stato determinante in tutte e due le vittorie, il primo anno nella vittoria con il Certosa e nel secondo anno con la vittoria di Artena contro il Montefortino. Il primo successo fu più emozionante, venivo da una stagione deludente con un campionato già vinto incredibilmente perso e trovai un gruppo meraviglioso che mi invogliava talmente tanto a giocare che al campo arrivavamo un’ora prima pur di stare insieme. Il secondo fu più sofferto del primo, venivamo da una cocente delusione e la voglia di riscatto era enorme. Il primo ricordo che mi viene in mente, il più nitido, fu lo sguardo di Scaramella contro il Certosa, quando dopo il mio gol mi disse “che cosa hai fatto, che cosa hai fatto….“, ancora oggi ce lo ricordiamo quando ci incontriamo e mi emoziona sempre. Ed ovviamente lo sguardo di Loreti dopo la rovesciata con il Real Casilino non può essere dimenticato”.

Addati Stefano (per tutti Carpe): “Questa esperienza fu da allenatore, fui richiamato dal Presidente Amato per aiutarlo a sistemare una situazione un pochino critica e riuscimmo a sistemare per benino la cosa sia con l’aiuto dei giocatori della vecchia guardia che dei nuovi arrivati che si amalgamarono in maniera perfetta e con i quali conservo, ancora oggi, un buon rapporto.

Sgrigna Antonio “Dopo 5 anni, il primo ricordo è che tutte le domeniche, come dovrebbe ricordare il mister che tanto si arrabbiava, andavo al bagno. Scherzi a parte, ricordo un gruppo meraviglioso che seppe supplire ad una partenza difficile non tanto nei risultati quanto nella gestione del gruppo medesimo fino ad arrivare al successo. Il compagno che ricordo di più fu Gianmarco, per tanti motivi, oltre a Brugnoli, Stella, Manuel. Il ricordo più nitido fu la vittoria contro il Torbellamonaca in casa dopo una partita sofferta, combattuta dove ipotecammo il campionato, anche con un mio gol tra l’altro.

Ferro Emanuele: Ho sicuramente un ricordo bello, bello perché c’era un gruppo coeso e forte che sin dalla prima giornata aveva in mente un solo obiettivo: la vittoria. I compagni li porto tutti nel cuore con me e non posso dire se tecnicamente uno poteva impressionarmi più dell’altro perché in ogni ruolo eravamo più che coperti e con giocatori molto forti. Se ne debbo scegliere uno direi Gianmarco, ma lui era veramente di un’altra categoria. Il ricordo più bello, tra i tanti, è quello che mi ha visto protagonista con il Collatino, partita vinta all’ultimo minuto con un mio gol. Eravamo in un momento delicato e quella vittoria ci fece capire che il traguardo era più vicino.

Maura Claudio: Un periodo che ricordo con molto piacere per l’entusiasmo e la voglia di vincere. Soprattutto il primo anno fu un piacere venire a giocare visto che eravamo un gruppo incredibile dentro e fuori dal campo. Vincemmo il campionato battendo ogni record, con 4 giornate di anticipo. Tra l’altro quell’anno rientrai a giocare dopo qualche anno e molti problemi alla schiena e vinsi le iniziali diffidenze del mio mister ma, ora posso svelarlo, anche le mie visto che non conoscevo assolutamente il livello della seconda categoria e neanche il livello della squadra. Ma bastò anche a me un giorno per capire che ero capitato nella squadra giusta, con tanti giocatori veramente forti, oltre che incredibilmente simpatici e cominciammo, dal giorno dopo, l’avventura. Il ricordo più bello di entrambi i campionati fu la conoscenza con il povero e grande Gianmarco, perché mi sentii veramente fortunato di poter giocare con un campione come lui, oltre ad una vittoria fondamentale a Gavignano per il secondo campionato vinto e quella a Rocca di Papa, che rimane, secondo me, la più bella mai disputata nella storia della Pibe de Oro e poi, sopra ogni cosa, i festeggiamenti che il Presidente Amato ci ha regalato dopo queste meravigliose vittorie.

Caliendo Roberto: Ricordi meravigliosi, il primo anno un po’ inaspettato visto che erano parecchi anni che ci provavamo e quasi non ci credevamo più, mentre il secondo anno fu più sofferto, anche in virtù di una partenza non particolarmente felice per quanto riguarda l’assetto della squadra, e che mi lascia, se possibile, delle sensazioni ancora più forti. Ancora oggi Rovere, Brugnoli, Terenzi sono miei amici, ormai fuori dal campo, ed è bello ricordare con loro quei momenti, cosa che puntualmente facciamo in ogni nostra discussione. Il ricordo più bello del 2009 fu la partita con il Collatino, la corsa verso la bandierina al gol di Scuderi, mentre quello del 2011 mi viene in mente la partita contro il Torbellamonaca, alla quinta giornata di campionato, con una rimonta culminata con un magnifico gol di Gianmarco che ci fece rendere conto che anche quell’anno potevamo farcela.

Della Valle Sauro: E’ stato un anno bellissimo, stupendo, ci divertimmo molto, nonostante il Mister mi faceva correre molto visto che ero l’esterno di fascia di un modulo che era il 3-4-1-2, ma ero giovane, la corsa non mi mancava e quel modulo ci fece vincere tante partite quindi andava bene. Il compagno che ricordo e mi manca moltissimo è Gianmarco, per le sue qualità tecniche ed umane. Il ricordo più bello è la grande unione che c’era in quel gruppo, dove senza polemiche e senza malelingue arrivammo a vincere il campionato.

Amato Fabrizio: Sarò breve, come ogni inizio dei miei discorsi da allenatore o Presidente, ma stavolta breve lo sarò veramente perché è giusto che lo spazio venga lasciato a coloro che sono stati i protagonisti delle imprese. Il mio compito è stato solamente il grande privilegio di aver condotto due gruppi meravigliosi a due successi che, come ho notato, sono rimasti assolutamente nei nostri cuori e nella nostra mente. Sensazioni indimenticabili, come quella dell’esser scrutati in maniera diversa già dal momento in cui arrivavamo al campo, ci sentivamo forti, ci sentivamo imbattibili, ci sentivamo i numeri uno ma…..in quei due anni veramente eravamo così, veramente eravamo imbattibili, invincibili, decisamente superiori al resto della concorrenza. Fu facile per me guidare quel gruppo, un po’ meno facile dare la giusta importanza a tutti i campioni partita per partita ma mi pare che il compito riuscì benissimo visti i commenti letti in queste due pagine. Non ringrazierò nessuna specificatamente, non posso farlo perché farei un torto anche ad una sola persona che potrei dimenticare, posso solamente dire a tutti voi, dirigenti, Tecnici e giocatori, GRAZIE, GRAZIE DI CUORE PER AVERMI FATTO VIVERE QUESTE MERAVIGLIOSE ED UNICHE SENSAZIONI, NON VI DIMENTICHERO’ MAI.

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